




C.E.R.S.
CONSORZIO EUROPEO
RIEVOCAZIONI STORICHE |
Legio III Italica: la nostra storia Per avere un quadro leggermente più chiaro, devo descrivere il panorama dell’epoca, si parte dal 165 d.c. (918 a.U.c) dove regnava a capo dell’impero Romano Marco Aurelio, il quale per rafforzare la linea difensiva del fronte nord-orientale, ossia quelle regioni oggi chiamate Germania, Polonia, Austria e Ungheria, seguendo la linea danubiana (fiume Danubio), costituì quattro legioni denominate Legioni Italiche, perché la maggior parte degli arruolamenti furono effettuati in Italia, per garantire maggiore fedeltà e capacità, visto che molti erano gia veterani provenienti da altre legioni, la mia legione in origine prendeva il nome di Legio III Concors,trasformato poi nel più marziale III Italica. Respinse le offensive dei Sassoni, dei Burgundi e degli eruli, sconfisse definitivamente i buri e nella zona della Rezia il sua quartier generale edificando la fortezza diReginum, denominata successivamente “Castra regina” e da li il nome dell’attuale città Ratisbona, qui rimase fino al termine della presenza romana nella regione, costituendovi la più importante forza militare. Ha continuato a combattere in Europa occidentale contro frisoni, franchi, alamanni e britanni, tranne quando, sotto Aureliano, una parte, fu destinata a combattere in oriente, nel regno di Palmiria, in Siria, essendo una legione da battaglia campale, abituata a combattere su panorami molto grandi, senza l’ausilio di un fronte posteriore o retroguardia, anche se in un clima totalmente diverso. Ovviamente non poté esimersi dal prendere parte alle lotte di potere, che purtroppo, molto spesso si verificarono all’interno della gestione temporale dell’impero, dovendosi quindi schierare da una parte o dall’altra di chi se lo contendeva, come nel caso di Valeriano, il quale risultò vincente e molto lo dovette alla Legio III Italica. Lo stesso Gallieno la insignì dell’onoreficenza di Pia et fidelis (Onorata e fedele) Alla fine dell’impero dette vita anche ad una legione comitatense. I suoi emblemi sono la cicogna, l’aquila armata e nelle cohorti pretoriane la testa di lupo grigio su campo indaco. Alcuni comandanti: C. Vettio Sabiniano (166 d.c.) – M. Elvio Clemente (179-180) – Q. Spicio Ceriale (181) Appio Claudio Leterano (198) Dux – Valerio Claudio Quinto (421) – Emilio Lucio Massimo (2006)
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